Attività di tirocinio

Gli studenti sono tenuti ad acquisire 24 cfu di attività di tirocinio a partire dal secondo anno (4 cfu nel II anno, 6 cfu nel III anno, 6 cfu nel IV anno, 8 cfu nel V anno). Le attività di tirocinio consistono in attività di tirocinio diretto (svolto nelle scuole dell'infanzia e primaria convenzionate con l'Ateneo), seguito dai tutor accoglienti, interni alla scuola, e di tirocinio indiretto (incontri di confronto e riflessione all'interno di ciascun gruppo di studenti di tirocinio), condotto dai tutor coordinatori (insegnanti distaccati presso l'Università) in collegamento con i docenti degli insegnamenti. Gli aspetti organizzativi del tirocinio sono seguiti dai tutor organizzatori (insegnanti distaccati presso l'Università).
Le competenze attese al termine delle singole annualità del tirocinio, esplicitate nel Progetto di tirocinio allegato, verranno messe in trasparenza nelle Schede di certificazione utilizzate dall'Ufficio Orientamento.
Per gli studenti lavoratori sono previsti percorsi personalizzati volti a favorire l'analisi critica delle loro prassi lavorative, sempre in coerenza con le competenze attese al termine del percorso di tirocinio.
Il docente nominato come referente per il tirocinio dal Consiglio del Cds riceverà regolarmente gli studenti e collaborerà sistematicamente con i tutor organizzatori e coordinatori e il Presidente del Cds alla realizzazione, al monitoraggio e alla valutazione del percorso di tirocinio curricolare degli studenti.
Per svolgere tale attività gli studenti iscritti al secondo anno dovranno presentare un'apposita domanda, nei termini e secondo le modalità che verranno indicate sul sito. I tirocini prevedono la frequenza obbligatoria.
Il CdS prevede la stipula di convenzioni con molte scuole della provincia e della regione e di contratti con dirigenti scolastici della provincia, delle provincie viciniori e con l'Ufficio Scolastico Regionale al fine di reperire sedi idonee allo svolgimento del tirocinio e monitorare l'adeguatezza delle sedi già convenzionate con altri CdS.
L'ufficio tirocini di Ateneo riceve gli studenti di persona e telefonicamente in giorni ed orari indicati sulla pagina web dedicata.

OBIETTIVI FORMATIVI
Il tirocinio curricolare, distribuito durante quattro annualità del corso di studi, è da considerarsi un unicuum sia longitudinale, nella sua progressione temporale, sia trasversale, in relazione costitutiva con le dimensioni formative dei diversi insegnamenti e dei laboratori. Per questa ragione il tirocinio formativo curricolare intende possedere valenza orientativa ed auto-orientativa mirata per ciascun studente del CdS.
Scopo del tirocinio è favorire nello studente la maturazione della consapevolezza professionale relativa alle specificità delle scuole dell'infanzia e primaria e, al contempo, lo sviluppo della competenza personale orientata all'agire professionale in situazione.
Le competenze attese vengono promosse annualmente nel Progetto di tirocinio (allegato al Quadro D5 Progettazione del CdS) e sistematicamente monitorate attraverso le apposite Schede di messa in trasparenza, rilette alla luce dei criteri esplicitati nel Progetto stesso.
Ogni anno l'attività di tirocinio verrà accompagnata da un seminario di presentazione e da uno finale; è previsto, inoltre, durante ogni percorso annuale, che le varie figure tutorali, in collaborazione con i docenti del corso, all'interno del tirocinio indiretto, organizzino la lettura guidata di un'esperienza didattica “classica” che sia stata riconosciuta nel canone della storia della pedagogia (dall' Athena fanciulla di Lombardo Radice a Il paese sbagliato di M. Lodi, da I ragazzi felici di Summerhill o il Diario Di Muzzano di M. Boschetti Alberti, a La scuola come centro di ricerca di A. Giunti o alle Lettere luterane di P.P.Pasolini o ai più recenti testi narrativi su esperienze scolastiche).

METODI DIDATTICI
Il riferimento metodologico di tutto il percorso di tirocinio curricolare quadriennale è quello dell'alternanza formativa, alimentata dal contributo delle attività laboratoriali previste all'interno dei singoli insegnamenti curricolari (9 ore per ciascun CFU ordinario) nonché dall'esperienza professionale dei maestri in servizio iscritti al Corso di studio.
In ottica laboratoriale, lo studente fruirà di confronti diretti con il tutor supervisore, ma anche di occasioni seminariali di gruppo nelle quali sarà chiamato a costruire cooperativamente i criteri e le chiavi di lettura per l'analisi dell'esperienza sul campo e per la loro contestuale e ricorsiva valutazione. Le fasi di tirocinio diretto e indiretto saranno ricorsive ed intrecciate, non semplicemente consequenziali.
Per i maestri in servizio iscritti al Corso di studio il tirocinio sarà personalizzato; in particolare il focus sarà mantenuto sull'analisi critico-riflessiva e comparativa della propria esperienza professionale.
 

MODALITÀ DI CONTROLLO E STRUMENTI DI VALUTAZIONE FINALE
Lo studente, nel corso dei quattro anni di tirocinio, strutturerà un personale Portfolio delle competenze che sarà costituito da elementi standard (rendicontazione delle esperienze, questionari di autovalutazione e valutazione, descrizione dei processi di lavoro osservati…) e da elementi documentali e di analisi critico-riflessiva scelti ed elaborati personalmente e concordati con il tutor supervisore. Questi, insieme al docente e al tutor dell'ente, a partire dalla regolarità della partecipazione a tutte le fasi del tirocinio, dal progressivo accrescimento delle competenze osservate in situazione, dalla qualità di costruzione del Portfolio e dai confronti verbali, formulerà, ai fini del riconoscimento dei CFU dedicati, una valutazione complessiva del percorso svolto. Allo studente verrà richiesta un'autovalutazione del percorso che contenga anche una sua analisi retrospettiva di tipo metacognitivo.
Sulla base di questi elementi verranno compilate le Schede di messa in trasparenza delle competenze raggiunte.